Antenne/Chiesto l'inetrvento di un noto ricercatore

Volturino le onde radio provocano l'insonnia

VOLTURINO - Riprendono a Volturino le iniziative contro la presenza di numerose antenne radiotelevisive ubicate su di una collinetta a poche centinaia di metri dal paese. E'una presenza che da 20 anni desta grave preoccupazione nella popolazione del centro subappenninico sia per i possibili pericoli alla salute sia, più in generale, per l'inquinamento ambientale.

Questa volta la nuova iniziativa, promossa dal battaglierio Antonio Gagliardi, assume un'importanza di grande rilevanza perchè numerosi cittadini, con in testa il sindaco Matteo Armistizio Melillo, il presidente nazionale della Società italiana prevenzione tumori nonchè primario di chirurgia generale degli Ospedali Riuniti di Foggia, Costanzo Natale, e l'avvocato-ambientalista Saverio Di Jorio, con uní articolata petizione hanno lanciato un appello a Cesare Maltoni, esperto e ricercatore di livello internazionale, nonchè direttore del Centro di ricerca internazionale per lo studio e il controllo dei tumori e delle malattie ambientali "Ramazzini" di Bologna, per ottenere il suo interessamento al caso Volturino.

"Con un dossier dell'Istituto superiore della sanità, prodotto nel 1995, è stato riconosciuto, dopo anni, il rischio-cancro e leucemie associato ai campi elettromagnetici", evidenzia Saverio Di Jorio, già presidente della sezione di Capitanata di "Italia Nostra". "Poichè la collina di Volturino è disseminata da molte antenne con ripetitori di diverse emittenti, è necessario far verificare l'incidenza e gli effetti attraverso misurazioni. monitoraggi controlli, indagini epidemiologiche in relazione ai livelli di esposizione della popolazione del piccolo centro subappenninico, questo perchè negli ultimi 20 anni, sulla base di una prima sommaria indagine, ci sono stati diversi casi di decessi per tumori ed alcuni per leucemia".

L'auspicio dei cittadini di Volturino, quindi, e che "quanto prima il prof. Maltoni possa visitare il paese e il Toppo della Guardia dove si ergono i ripetitori accompagnato da tecnici e rilevatori esperti, considerato che il diritto alla salute, riconosciuto dalla nostra Costituzione all'art. 32, risulta sempre piu legato ed intrecciato ai diritto all'ambiente e alla qualità della vita, nell'ambito di uno sviluppo compatibile ed accettabile".

Secondo Maltoni, "i campi elettromagnetici sono dotati di potere cancerogeno e tali effetti possono manifestarsi anche in seguito ad esposizione a onde di bassissima intensità". "Il rischio perciò esiste" - rimarca Di Jorio - "l'elettrosmog è una nuova grande emergenza ambientale".